Vivere la menopausa con serenità




20 Dic 2012

Parliamo di menopausa con la Dott.ssa Mariavittoria Bombelli del Centro Menopausa dell’Ospedale Sacco di Milano, che ci spiega in che modo si può affrontare serenamente questo momento e quali accortezze sono necessarie in questo periodo delicato di vita.

La menopausa è una fase delicata per la vita di una donna. In che modo la si può affrontare serenamente?
La menopausa è la cessazione della mestruazioni e, per la donna italiana, avviene mediamente verso i 51 anni, preceduta frequentemente da un periodo di 1-2 anni caratterizzato da irregolarità mestruali.
Generalmente non è un evento che si instaura bruscamente: sembra proprio che la natura in questo periodo di transizione, corrispondente all’esaurimento funzionale dell’attività ovarica, voglia preparare la donna al raggiungimento di un nuovo equilibrio psico-fisico, cui corrisponde un diverso assetto ormonale Non va quindi vissuta come un dramma: fa parte del ciclo della vita ma, se la donna lo necessita ed è sintomatica, esistono terapie ormonali sostitutive che l’aiuteranno in questa delicata fase.
L’ età della menopausa non si è però modificata e ciò fa sì che trascorreremo perciò 30-40 anni in climaterio. Il trattamento ormonale sostitutivo può aiutare; migliorando la qualità della vita ad essere efficiente nei molteplici compiti professionali, familiari e sociali che quotidianamente la donna moderna deve affrontare.

A quali visite e controlli si deve sottoporre una donna in menopausa o in procinto di entrarci?
È consigliabile eseguire una visita ginecologica all’anno, il pap test ogni 3 anni ( se i precedenti sono stati negativi), una mammografia annuale, il sangue occulto nelle feci, esami ematochimici con controllo della funzionalità tiroidea e ovarica (solo all’inizio della fase di post-menopausa), controllo del metabolismo glucidico e del quadro lipidico.
Aggiungo, a diagnosi di menopausa avvenuta, la minelarometria ossea vertebrale lombare e femorale e l’ecografia transvaginale se opportuna.

È consigliabile per una donna in menopausa praticare esercizio fisico? Qualcuno in particolare?
L’esercizio fisico è sempre consigliabile e fonte di benessere psico-fisico. Il nostro corpo in climaterio è una macchina che brucia meno calorie perché, diminuendo gli estrogeni, il metabolismo basale si riduce: infatti, pur mangiando come o meno di prima, tendiamo ad ingrassare e ad accumulare fastidiosi kg di troppo a livello della circonferenza vita.
Un esercizio fisico aerobico di 45 minuti per 3 volte la settimana (marcia veloce, cyclette, nuoto, palestra, le scale in salita), abbinato a una dieta lievemente ipocalorica, aiuterà a mantenere il peso e a ridurre il rischio cardio-vascolare ed oncologico sempre associato al sovrappeso.
Lo yoga, la ginnastica posturale tipo stretching o pilates o qualunque altra ginnastica dolce dovrebbero comunque essere praticate in abbinamento alla ginnastica aerobica, per mantenere l’elasticità delle articolazioni, l’agilità e l’equilibrio psico-fisico e come prevenzione della osteoporosi cui il 10-15% delle donne in climaterio sono predisposte.

Parliamo di alimentazione: quali sono i cibi che non devono mancare sulla tavola e quelli da evitare?
Sulla nostra tavola non devono mancare latte e latticini parzialmente scremati( latte parzialmente scremato, yogurt parzialmente scremato, ricotta magra, mozzarella magra, qualche scaglia di grana) per il metabolismo osseo.
Cinque porzioni al giorno di verdure e/o frutta ,pochi grassi privilegiando l’olio extravergine di oliva ai grassi animali tipo burro, strutto, lardo, pochi salumi, pochi dolci .La fonte delle proteine può essere vegetale (legumi), pesce azzurro ricco di Omega 3 da assumere 2-3 volte la settimana, uova 1-2 volte la settimana,carne bianca e più raramente rossa. Evitare fritti e bevande zuccherate. Bere molta acqua,almeno 1.5-2 lt.

In che modo il fumo e l’alcool incidono sullo stato fisico di una donna in menopausa?
Il fumo è notoriamente la prima causa evitabile di malattie respiratorie, carcinomi polmonari, dell’orofaringe, del colon e della vescica.
Poche donne però sanno che la sigaretta è anche causa di aumentato rischio di malattie cardio-vascolari, di tumore alla mammella e di osteoporosi.Un bicchiere di vino rosso a pasto può aiutare a prevenire l’aterosclerosi, per la presenza di polifenoli, ma bisogna tenere conto dell’apporto calorico nel computo delle calorie quotidiane. Il bianco non va altrettanto bene. I superalcolici vanno evitati.

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